fbpx

Progettazione del colore in esterno. Quali accortezze seguire

La progettazione del colore in esterno si basa su armonie di colore specifiche per valorizzare ogni stabile. Il colore delle abitazioni va trattato in maniera scrupolosa, sia a seconda delle proprie esigenze che di quelle dell’edificio.

Come avviare la progettazione del colore in esterno

La prima analisi da avviare riguarda il “Piano del Colore” inteso come strumento urbanistico che ha come obiettivo quello di mantenere continuità visiva, omogeneità e coerenza con l’aspetto della città. Non è detto che tutti i comuni prevedano limitazioni, ma in generale questo prescrive l’utilizzo di determinati colori nelle diverse zone indicate, per evitare scelte che comportino errori cromatici o di stile.

Possono tuttavia essere presenti altre disposizioni che possono incidere sulla scelta del colore. Nei condomini, ad esempio, esistono regolamenti che forniscono direttive per la pittura in esterno. 

Come avviene la scelta del colore

Spesso si preferiscono le sfumature chiare come il bianco, il crema, l’avorio, il beige, il sabbia e il rosa cipria poiché questi colori amplificano la luminosità esterna dell’edificio, in particolare se quest’ultimo, esattamente come accade per gli ambienti interni, è di dimensioni limitate. Al contrario, i colori scuri come il marrone, il grigio e il bordeaux vengono utilizzati per dare un’immagine di contenimento. Inoltre, la scelta della pittura esterna deve tenere in considerazione anche dei serramenti, delle grondaie, dei davanzali e delle inferriate.

www.pexels.com

La progettazione del colore in esterno: il cerchio cromatico

Ogni facciata ha bisogno di un colore diverso. Si consideri inoltre che le facciate della casa si differenziano ovviamente da quelle di altri stabili, quali uffici o luoghi antichi, per caratteristiche e stile. Ecco perché conoscere le armonie di colore può risultare importante nella scelta del colore esterno di un edificio.

Superate le opportune restrizioni e accertandosi di poter scegliere autonomamente, il cerchio cromatico è un supporto fondamentale per approcciarsi alla selezione del colore. Il suo scopo è quello di agevolare l’analisi delle interazioni tra i vari colori. L’unico problema è che, nonostante permetta di farsi un’idea più chiara sul colore che verrà utilizzato, i risultati finali possono essere leggermente diversi perché il muro ha una composizione e un’esposizione diversa rispetto alla cartella colore.

Gli abbinamenti di colore

Si può procedere in diversi modi nella progettazione degli abbinamenti dei colori in esterno, secondo alcune regole di armocromia, che possono essere:

  • tono su tono, scegliere di utilizzare un unico colore in più sfumature
  • in coordinati cromatici, scegliere due o più colori vicini tra di loro
  • in contrasti cromatici, scegliere colori opposti tra di loro nel cerchio cromatico.

I colori termo riflettenti

Un discorso a parte va fatto sui colori termo-riflettenti. Il tono della facciata fa alterare in modo importante le prestazioni energetiche dell’edificio. Per questo per le facciate isolate con sistema a cappotto, al fine di evitare un forte surriscaldamento della facciata con conseguente danneggiamento del sistema, in genere è necessario scegliere colori con indice di riflessione superiore a 25, cioè toni chiari o medio chiari. La tecnologia ha comunque permesso l’utilizzo di varie sostanze che riescono ad abbassare l’indice di riflessione in modo da non dover limitare la scelta del colore dell’edificio.

Condividi! Share on LinkedInShare on Facebook

Richiedi informazioni

Privacy Policy | Note Legali | Termini e Condizioni – © 2015 Cromology Italia Spa – P.IVA 07684621001